In materia di certificazione energetica in Italia è stata fatta non poca confusione normativa sopratutto in considerazione del fatto che ogni regione ha potuto legiferare per proprio conto.

Nel caso invece in cui la regione non avesse provveduto, ed ancora oggi ci sono regioni che non l’hanno fatto, a sviluppare una normativa propria, esistono le linee guida nazionali, che fino ad ora permettevano di autocertificare in classe G in mancanza dell’Ace.

A breve tale possibilità sarà eliminata con la pubblicazione in gazzetta di un nuovo decreto, che va a modificare un’altro decreto del 2009 che recepiva una direttiva europea la 2002/91/CE, dopo che l’Unione Europea ha aperto uha procedura d’infrazione proprio pertinente a questo aspetto.

Infatti la stessa Unione precisa che l’immobile deve essere sempre correlato della certificazione redatta dal professionista abilitato (sia nel caso di locazione, compravendita e costruzione), e che in mancanza di questa non è più possibile autocertificare in classe G (e quindi con costi energetici molto elevati).

Pertanto addio al risparmio che questa opzione permetteva di avere.