In un’emendamento presentato in commissione Industria Senato della Repubblica è contenuta una nuova norma sui contratti assicurativi sulla vita relativi a finanziamenti e mutui ipotecari, per i quali il debitore, nel caso di estinzione anticipata, avrà diritto ad un rimborso della quota già versta, vediamo come.

Oggi sono sempre più richieste, a causa della precarietà nel lavoro, tali polizze come condizione all’erogazione del mutuo e spesso sono piuttosto onerose; così si rende necessario un meccanismo di rientro del premio nel caso di ammortamento anticipato del finanziamento.

In poche parole quando la polizza è stata corrisposta in unica soluzione, il debitore, sempre nell’eventualità di estinzione anticipata, avrà diritto a riavere indietro tutte le quote pertinenti il periodo che ovviamente, vista la chiusura del contratto, non sarà più assicurato.

Se per esempio si sta restituendo un prestito di 240 rate (20 anni) e esattamente alla metà del contratto il debitore estingue la restante parte allora avrà diritto alla quota assicurativa, che di solito è calcolata per ogni singola rata, moltiplicata per i mesi restanti.

Dal canto loro gli istituti potranno trattenere da questo rimborso le spese che saranno state sostenute per la chiusura del rapporto, a patto che siano quantificate secondo criteri di giustificato onere effettivamente sobbarcato, e che siano state preventivamente indicate nel contratto di adesione alla polizza stessa.

Nel caso invece in cui tali costi non fossero state esplicitamente indicati nel contratto, non potranno essere trattenuti dalla società assicuratrice.

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