Attualmente lo scenario italiano del credito ipotecario in riferimento alle compravendite immobiliari non sta certamente vivendo momenti da ricordare, con politiche sempre più stringenti delle banche nella selezione del cliente,loan to value che quando si è fortunati, e adeguatamente garantiti, non superano il 60%, rapporto rata reddito nell’ordine del 30% al massimo, e anche quando si riesce ad ottenere il finanziamento le condizioni economiche sono quello che sono con spread mediamente oltre il 3%.

Questo è il contesto attuale per fortuna in parte normalizzato, in termini di tassi d’interesse finiti, dai bassissimi livelli degli indici di riferimento sopratutto per quanto riguarda gli Euribor, al quale sono direttamente connessi la quasi totalità dei mutui veriabili che vengono erogati in Italia, che oggi è molto vicino allo zero sia quello ad un mese che quello a tre mesi.

Ne consegue che tra i mutuatari che stanno rimborsando un prestito variabile vi è una notevole differenza tra quelli che hanno stipulato il contratto nel periodo antecedente al massimo acuirsi della crisi, agosto 2011, e quelli che invece hanno contratto il mutuo dal su detto periodo in poi.

Già perchè prima dell’esplosione dei debiti sovrani gli spread applicati dalle banche non superavano l’1,50% nel peggiore dei casi, e quindi chi oggi ammorta il variabile stipulato antecedentemente alla crisi sta pagando interessi veramente ridotti; si tratta di circa due milioni di debitori che, nel periodo 2008 circa, quando l’Euribor era su livelli del 5%, hanno voluto optare per lo stesso azzeccando la previsione che poi avrebbe visto lo stesso indice intraprendere un trend a ribasso che ancora oggi sembra consolidato e destinato a durare ancora qualche anno, come lasciano intendere i contratti Future sul mercato Liffe che danno una probabile visione di quello che sarà l’andamento futuro.

Ora la domanda da un milione di dollari per questi soggetti “fortunati” è, meglio cambiare in previsione di indici che prima o poi saliranno inevitabilmente, oppure stare ancora ad osservare l’evolversi della situazione? Ad ognuno le proprie considerazioni in merito.

Nel frattempo invece ci sono tutti i potenziali mutuatari di oggi che ormai hanno a che fare con un contesto che ha più il sapore dell’utopia piuttosto che quello di un qualcosa che dovrebbe, in una società civile, essere alla portata di tutti, cioè acquistare una casetta. Per questi soggetti non rimane che provare a farsi deliberare il mutuo e sperare che che la banca avalli la loro richiesta; con questo preventivatore puoi ottenere un parere preliminare di fattibilità sulla tua specifica pratica, il servizio è gratuito e non comporta nessun tipo di impegno.

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