Che sia in atto una forte crisi del settore immobiliare e di quello creditizio, è ormai notizia di dominio pubblico, ma quello che tutti gli operatori, e non solo, ausopicano, è un’inversione di rotta che al momento sembra ancora molto lontana.

A conferma di questa situazione di ribasso tendenziale vi sono anche gli ultimi dati dell’Agenzia del Territorio relativi al terzo trimestre del 2012 che parlano di una contrazione negativa su base annua del 25,8%, in aumento anche rispetto al trimestre precedente che segnava meno 24,9%, dati questi riguardanti tutto il comparto immobiliare e non solo quello residenziale.

Andando invece a guardare il contesto con un occhio focalizzato sulle diverse fette di mercato, i dati certamente non migliorano, infatti per il residenziale la contrazione è ancora maggiore, si parla del 26,8% in meno con un numero di transazioni, nel trimestre in questione, che non arriva nemmeno a 100 mila (95.951 per l’esattezza) rappresentante circa il 45% del totale mercato.

Probabilmente alla fine dell’anno per quanto riguarda sempre il residenziale, non si arriverà nemmeno a quota 500 mila compravendite, dati questi che ci riportano indietro di quasi un ventennio, a conferma di come anche l’economia, e di conseguenza la nostra ricchezza, abbia ingranato da tempo la retromarcia.

In termini di città, le diminuzioni di scambi sono quasi tutte nell’ordine del 30% circa (Bologna -30%, Palermo -28.1%, Firenze Roma e milano tutte a circa -27%), solo il capoluogo campano segna una diminuzione vicina allo zero, precisamente meno 0,4%.

Per il momento non si vede luce all’orizzonte le previsioni anche per il 2013 sono tutt’altro che buone, speriamo in qualche cambiamento; vai al report completo.

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