Finalmente una “buona” notizia sul mercato dei mutui che stando alle utlime indiscrezioni dovrebbe essere escluso da quel taglio sulle detrazioni necessario per raccimolare risorse per la stabilità finanziaria da cui prende il nome la stessa legge, una volta chiamata manovra o stangata.

Oltre 600 gli emendamenti presentati per modificare detta legge tra cui l’eliminazione della retroattività sulle agevolazioni, da cui scaturià un mancato incasso di circa un miliardo di euro evidentemente recuperato dalla non riduzione delle aliquote irpef, il mancato aumento dell’iva dal 10% all’11% sui beni di largo consumo ed appunto l’esclusione dal massimo tetto ammissibile delle spese per gli interessi passivi sostenuti a fronte del pagamento rate mutuo prima casa.

Ancora comunque non vi è nulla di definitivo, è tutta una questione di denaro e se non tornano i conti si dovrà ancora mettere mano al testo per la stabilità; l’auspicio degli operatori del settore creditizio, ma evidentemente anche delle famiglie che pagano il mutuo, è quello di dare un po di respiro al settore grazie anche alla non riduzione del tetto massimo applicabile che, come visto nei giorni scorsi, oltre a portare un minore rientro sugli interessi, vanificava completamente la possibilità di dedurre altre spese come per esempio quelle per la palestra dei figli.

Intanto gli ultimi dati disponibili sul comparto non lasciano spazio a dubbi, su base annua fino ad ora nel 2012 le richieste per i finanziamenti ipotecari si sono praticamente dimezzate e non vi è alcun segnale di ripresa all’orizzonte; di un paio di giorni fa sono le parole della cancelliera Merkel che ricordava a chi ha parlato di “luce nel tunnel”, ma anche all’europa tutta, che dalla crisi non si uscirà prima di altri cinque anni.

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