In questo periodo di recessione e difficoltà economiche delle famiglie fortunatamente una buona notizia ogni tanto si registra ancora; si tratta dell’ultima versione della legge di stabilità finanziaria per il 2013 che sembra non tagliare più il tetto massimo detraibile per gli interessi passivi pagati per i mutui inerenti alle prime abitazioni.

Infatti se ultimamente molte erano state le polemiche per l’introduzione dell’ipotetico nuovo tetto di euro 3000, e quindi un risparmio massimo per il contribuente irpef di euro 570, con le ultime modifiche tale soglia sembra dover rimanere invariata e quindi a quota 4000 euro con un risparmio massimo possibile di 760 euro.

Non solo il discorso era anche più negativo, nel caso in cui non fosse stato cambiato il testo del DL, perchè per coloro che rimborsano il mutuo, gli interessi dello stesso avrebbero facilmente mangiato tutta la possibile detrazione, eliminado ogni possibilità di detrarre altre spese come la palestra per i figli o un’assicurazione sulla vita.

Quindi tutti contenti i mutuatari che stanno rimborsando da poco con interessi assai più salati di coloro che, stipulato il mutuo in era pre crisi, godono a tutt’oggi, sopratutto per il tasso variabile, di livelli di interessi veramente bassi.

Il discorso comunque è sempre lo stesso servono risorse e se non si è toccata tale soglia di detrazione sui mutui sicuramente altri settori vedranno aumenti fiscali o minori sconti specifici, staremo a vedere.

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