Con il vecchio governo Berlusconi, quando il dipartimento della gioventù era presieduto dall’onorevole Giorgia Meloni, fu dato luogo ad un’iniziativa “virtuosa” nell’ambito del progetto Diamogli Futuro, attraverso la quale coppie, ma non solo, di giovani precari, avrebbero potuto fruire di un fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa con dotazione iniziale di 50 milioni di euro, gestito da Consap.

Tale fondo aveva come obbiettivo quello appunto di garantire l’accesso al necessario mutuo per l’acquisto a tutti coloro che da soli ovviamente non potevano farcela; determinati requisiti erano necessari per l’accesso, tra i quali ricordiamo l’età di 35 anni, limite massimo ammissibile per entrambi i contraenti, un reddito isee complessivo non superiore ai 35 mila euro e non più della metà del reddito percepito (imponibile ai fini Irpef) derivante da contratti di lavoro a tempo indeterminato, eccetera.

Tutto bellissimo fino a qui direte voi, ma la realtà che poi si è concretizzata nel corso dell’attività di tale fondo, è stata ben diversa; infatti da una recente interrogazione parlamentare (si tratta, per noi comuni mortali, semplicemente di una domanda che viene rivolta al governo in carica), fatta dall’onorevole PD Marianna Madia e rivolta al Ministro Riccardi, è emerso che questa agevolazione si è poi rivelata nella realtà un vero e proprio fallimento.

Infatti su 213 richieste di aderimento presentate solo 111 hanno avuto accesso al fondo e di queste 45 hanno poi alla fine ottenuto il mutuo, praticamente nessuno; piccola considerazione, il massimo garantito ammonta ad euro 75 mila cadauno, quindi questo significa che della dotazione iniziale (50 milioni) sono stati utilizzati solo 3.375.000, e gli altri li lsciamo li? Con questa crisi che c’è non si riescono a trovare soggetti che vogliano e possano fruire dell’iniziativa?

Forse il problema è situato in parte nel fatto che i tassi d’interessi dei mutui concessi attraverso questo fondo sono, rispetto a quelli attualmente disponibili, più che dimezzati, con spread massimi dell’1,50% per finanziamenti di durata superiore ai 20 anni, ed in parte nel fatto che manca ormai nei ragzzi la fiducia verso il futuro.

Comunque sia se volete provarci maggiori informazioni ed i moduli di adesione li potete trovare sul seguente sito, www.diamoglifuturo.it/fondo-casa, se invece avete già percorso questa strada senza successo ma non avete ancora abbandonato il vostro sogno immobiliare, allora provate questo preventivatore e confrontate tutte le migliori offerte dei canali web convenzionali.

bilancia_300p250_MOL