il tasso d'interesse sul mutuo cambia in funzione della regioneIl tasso d’interesse sul mutuo, questo numerino che tanto preoccupa chi vorrebbe acquistare una casa con l’ausilio della banca e che sempre meno riesce in questa operazione, sembra essere diverso in base a dove ci troviamo a richiederlo.

Questo è quanto si evince da un bollettino di Bankitalia relativo al secondo trimestre del 2012 e che riporta appunto le differenze sul costo del mutuo in funzione della localizzazione geografica.

Tali dati sono stati estrapolati attraverso le informazioni ottenute da 731 istituti pari a più di 33300 filiali disposte sul territorio nazionale.

Non c’è ombra di dubbio i mutui sono più costosi nelle principali isole, Sicilia e Sardegna ma anche nel Lazio e nella Campania non si trovano condizioni molto favorevoli; il record di maggiore onerosità si registra in Sardegna.

Per quanto riguarda invece le migliori condizioni che si possono trovare il primato spetta alla Basilicata ed al Trentino.

Ma perchè esistono tali differenze, non dovrebbero essere applicate le medesime condizioni alla clientela che presenta pari garanzie?

Semplicemente perchè evidentemente gli istituti ritengono che in funzione della localizzazione geografica anche a parità di garanzie ci siano maggiori o minori rischi di non rientrare del credito concesso, e al fine di tutelarsi da questo eventuale rischio di insolvenza del cliente le banche applicano tassi d’interesse maggiori o minori in funzione del caso; se per esempio in una data regione statisticamente è più facile perdere il posto di lavoro e si riscontrano maggiori difficoltà per ritrovarlo, ecco che le banche si tutelano applicando maggiori costi.

Consulta il report completo alla pagina 121 punto E.1.5.8 Tassi attivi per acquisto abitazioni.

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