mutuo variabile cariparmaIn aumento le richieste relative ai mutui variabili nei confronti del fisso evidentemente incentivate sia dalla maggiore propensione delle banche nell’erogare questo tipo di finanziamento (con conseguenti commissioni ridotte), meno rischioso per gli istituti, sia dai bassissimi livelli degli indici a cui tali prestiti sono legati, cioè Euribor e Bce.

Tra gli istituti maggiormente concorrenziali nell’offrire questo prodotto vi è senza dubbio Cariparma Credit Agricole che applica spread a partire dal 3% e fino al 3,20% in funzione della durata dell’ammortamento che potrà andare dal 10 fino ai 30 anni.

Il mutuo in questione è riservato alle persone fisiche, può essere finalizzato all’acquisto della casa e prevede un massimo importo finaziabile pari all’80% del valore dell’immobile da acquistare.

Il tasso d’interesse finito sarà composto dall’Euribor a tre mesi con aggiornamento trimestrale a partire dal primo gennaio, più uno spread applicato come agio della banca e nella misura di cui sopra; inoltre per una sola volta durante il contratto il mutuatario avrà la possibilità di esercitare un’opzione di cambio tasso per passare al fisso.

In merito a quest’ultimo aspetto c’è da dire che non si conoscerà fin dall’inizio il costo del finanziamento nel caso in cui si voglia esercitare tale opzione, in quanto solo lo spread è fissato da contratto inizialmente, mentre l’Irs (parametro a cui si accostano i tassi fissi), sarà quello vigente l’ultimo giorno lavorativo del mese antecedente a quello di cambio e calcolato in funzione della durata residua del mutuo.

Come spese d’istruttoria ci saranno da corrispondere euro 1000 a cui si aggiungono sia il premio della polizza obbligatoria incendio e scoppio, sia il costo della perizia tecnica per la quale l’importo cambierà in funzione del professionista scelto che comunque dovrà essere accettato dalla banca; per l’assicurazione il cliente avrà facoltà, come prevede la nuova legge, di aderire all’offerta dell’istituto, oppure di stipularla privatamente. Oltre tali costi esiste anche una commissione d’incasso rata che andrà corrisposta per tutta la durata del contratto e per ogni mensilità (1,20 euro cadauna).

Un esempio pratico di rata da pagare è il seguente: per 140 mila euro da restiuire in 25 anni con loan to value dell’80% ad oggi l’importo sarebbe di euro 686 circa con Taeg del 3,53%.

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