Finalmente sembra sia arrivato un po d’ossigeno (per lo meno sulla carta) per questa Italia che sta soffrendo la crisi ormai da mesi, merito dello scudo anti spread che fin da subito ha causato il decollo delle principali borse, anche se già l’euforia sta passando, ed una netta discesa del differenziale sui titoli Btp a 10 anni, che oggi apre a 345 punti certo ancora lontano dalla media annua registrata nel 2010 di 123 punti.

Ricordiamo che le tensioni di cui sopra hanno portato grosse difficoltà per gli istituti nelle operazioni di raccolta del denaro sui mercati interbancari, che inevitabilmente si sono ripercosse sul credito al dettaglio.

In questo contesto, caratterizzato anche dai principali indici che regolano i mutui (Euribor ed Eurirs) molto bassi sopratutto i primi, e dalla politica della Bce che mantiene il costo del denaro allo 0,75% non escludendo un’ulteriore ribasso entro fine anno, la riduzione delle tensioni sull’area euro dovrebbe portare in un futuro prossimo anche ad un calo degli spread sui mutui a famiglie ed imprese con relativo allargamento delle maglie attraverso le quali oggi gli istituti selezionano la clientela.

Tutto questo per il momento è solo teoria in quanto i tassi finiti dei finanziamenti ipotecari soffrono ancora commissioni altissime per lo meno se paragonati a poco più di un’anno fa.

Facile evincere che la situazione del mercato mutui non sia ancora sensibilmente migliorata anche dal fatto che sta tornando in voga l’affitto dell’abitazione visto che mancano i risparmi per dare un’acconto congruo per la compravendita, e di mutui non se ne parla nemmeno; questo ovviamente fin tanto che i proprietari non si rendano conto quanto l’Imu incida sull’eventuale reddito da locazione, aumentando così i canoni. Ma speriamo che nel frattempo la domanda non più soddisfatta dagli affitti venga riassorbita dalle compravendite che di fatto ad oggi sono tornate ai livelli del 1998, registrando un calo del 40% rispetto al 2006 momento di massimo boom immobiliare con 800 mila transazioni annue.

Per il momento sul mercato online (dati estrapolati da Mutuionline e Mutuisupermarket) la banca che offre le migliori condizioni sotto il profilo del Taeg, considerando una richiesta media di euro 125 mila con piano d’ammortamento ventennale, e Webank sia a tasso fisso che indicizzato.

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