Certamente nella vita di quasi ognuno di noi il mutuo per acquistare la casa è la spesa che più influisce sul reddito e che normalmente si protrae per un tempo mediamente molto più elevato rispetto al classico prestito personale.

Proprio per questo motivo, e specialmente nell’attuale situazione d’incertezza economica ed occupazionale in cui siamo, può succedere che non si riesca più a sostenere la rata che ci siamo sobbarcati e che si entri in quella situazione di sofferenza che spesso sfocia nella perdita dell’immobile attraverso il pignoramento.

Infatti è di pochi giorni fa la notizia che secondo uno studio effettuato dall’Unione Europea (pubblicato ogni trimestre e riguardante mutui e occupazione) nel nostro paese circa il 25% delle famiglie che hanno contratto un finanziamento immobiliare non riescono più ad onorarlo e vivono serie difficoltà.

Subito la smentita dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) che invece dice l’esatto contrario e cioè che le famiglie italiane riescono a sostenere il peso del mutuo senza particolari problemi, infatti nei primi tre mesi del 2012 le sofferenze in rapporto al credito erogato sono solo dell’1,2% e quindi in diminuzione rispetto agli anni passati.

A chi credere?