Ieri come già previsto la Banca Centrale Europea ha di nuovo ridotto il costo del denaro portandolo sotto quota 1% e per la precisione al minimo storico dello 0,75%, mai sceso così in basso.

Questa nuova riduzione porterà benefici a tutti quei mutuatari che hanno in essere il rimborso di un mutuo regolato in base a tale indice, mentre non cambierà praticamente nulla per tutti coloro, e sono la quasi totalità per la verità, che stanno invece rimborsando il finanziamento variabile in funzione del più noto ed utilizzato dalle banche tasso Euribor.

Purtroppo nella platea dei mututari che nel corso degli anni hanno scelto il variabile solo il 2% a optato per quello regolato in base al tasso di riferimento europeo, quindi saranno pochi i soldi in più per i cittadini derivanti dalla riduzione delle rate.

Per quanto invece riguarda i potenziali mutuatari, cioè coloro che vorrebbero accendere il mutuo ma ci stanno ancora pensando, da ieri con questa nuova riduzione anche i prodotti di questa nicchia potrebbero divenire convenienti come gli Euribor, sempre che gli istituti non ritocchino le loro commissioni, gli spread per intenderci.

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