Tra le altre misure contenute nel decreto sviluppo vi è anche una norma che riguarda le ristrutturazioni edilizie, e per la precisione si tratta del passaggio di aliquota per la detrazione irpef dal 36% al 50% in vigore dallo scorso 26 giugno.

Da tale situazione, e anche in considerazione del fatto che i mutui d’acquisto sono sempre più difficli da ottenere e quando si riesce nell’operazione il loan to value non supera il 60%, potrebbe scaturire un trend di crescita focalizzato proprio su questo tipo di finanziamento.

Se poi si calcola che dai dati registrati nei primi sei mesi del 2012 già questi tipi di prestiti (si parla di prestiti non di mutui ipotecari) hanno interessato una notevole fetta di mercato, per la precisione il 13% del totale, e facile intuire come questo ulteriore balzello possa in qualche modo ancora incentivare questa nicchia.

Questa nuova tendenza che si sta avviando dovrebbe quantomeno continuare fin tanto che la nuova aliquota resterà in vigore, e quindi fino al giugno del 2013, salvo eventuali proroghe.

Ricordiamo infine che oltre all’aumento dell’aliquota anche il massimo di spesa deducibile è stato aumentato dai vecchi 48 mila euro fino a 96 mila per interventi o di ristrutturazione o di risanamento conservativo.

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