Una recente analisi effettuata da Banca d’Italia sull’andamento delle erogazioni di mutui ipotecari per l’acquisto della casa, mette in luce che il trend di decrescita del settore si è ormai avviato da diversi anni, e nello specifico parliamo del periodo dal 2008 al 2011.

Se infatti si paragona detto lasso di tempo con il quadriennio precedente (2004-2007) il calo in termini assoluti riferito ai finanziamenti immobiliari è stato di circa il 20%, mentre se analizziamo gli stessi dati considerando il punto di vista dell’età del richiedente, è lampante che le maggiori difficoltà di accesso al credito sono state riscontrate negli anni dai giovani under 35, categoria questa che ha fatto registrare una diminuzione di ben il 30%.

Le ragioni di questa situazione vanno ricercate in primis nelle difficoltà delle banche a rifinanziarsi dovute alla crisi ormai conosciuta col nome “dei debiti sovrani”; tale crisi ha infatti determinato quella che viene comunemente chiamata stretta creditizia, cioè una fase caratterizzata da istituti bancari disposti a concedere credito solo a quelle persone con una basso profilo di rischio.

Sono inoltre drasticamente diminuiti anche i loan to value, cioè la percentuale finanziata dalla banca in funzione del totale prezzo d’acquisto, scendedno a non più del 50-60%, quando solo poco tempo fa era di norma l’80% o anche di più.

Proprio a causa di quest’ultimo aspetto possiamo dire che la riduzione sulle erogazioni ha riguardato maggiormente i giovani che più plausibilmente non dispongono di quell’acconto gonfiato dagli ltv al ribasso.

Inoltre la situazione generale non è certamente aiutata da un’economia in recessione e dalla disoccupazione che aumenta insieme alla pressione fiscale necessaria per far tornare i conti dello stato.

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