Quando si parla di finanziamento a tasso misto si vuole indicare quel tipo di contratto che secondo regole stabilite nello stesso deve essere rimborsato in parte in modo variabile ed in parte secondo i criteri del mutuo fisso.

La prima tipologia di tasso con la quale viene iniziato l’ammortamento è detta tasso d’ingresso, tale periodo può avere durate variabili, cambiare in funzione di determinati aspetti o mediante l’eserzio di un’opzione da parte del contraente.

Oggi con gli attuali livelli bassi dell’Euribor (0,38% quello ad un mese e 0,65% a tre mesi) tale soluzione può rivelarsi particolarmente conveniente in termini di risparmio sul costo del prestito ipotecario.

Con questo tipo di mutuo è possibile unire la minore onerosità di una rata variabile alla sicurezza di un’importo futuro prestabilito, come per esempio quello offerto da BNL gruppo Paribas, che inizia l’ammortamento in modo variabile (Euribor 1 mese/360 + spread 3,15%) prestabilendo il tasso applicato anche per le rate future, vediamo come.

Nello specifico caso, 140 mila euro da restituire in 30 anni, le prime 24 rate sarebbero ad oggi di euro 630 circa, mentre la restante parte del debito andrà rimborsata secondo il seguente schema:

  • per durata pari a 10 anni: 5,85%;
  • per durata pari a 15 anni: 6,25%;
  • per durata pari a 20 anni: 6,35%;
  • per durata pari a 25 anni: 6,50%;
  • per durata pari a 30 anni: 6,55%.

Dal terzo anno in poi la rata prevista per il nostro esempio sarebbe di euro 874,94; per quanto riguarda invece le spese aggiuntive a quelle della mensilità da corrispondere ci saranno istruttoria pari ad euro 1260, perizia immobiliare di euro 250 e 2,66 euro da caricare su ogni singola rata come premio per la polizza assicurativa incendio e scoppio.

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