La crisi dei debiti sovrani continua a ripercuotersi negativamente sull’economia tutta ed in particolar modo sul sistema bancario che per tutelarsi da essa è sempre più restio nella concessione dei mutui e quando li concede lo fa a condizioni tutt’altro che convenienti, sia in termini di tassi finali, in parte mitigati fortunatamente dai bassi livelli degli indici di riferimento, sia per quanto riguarda la massima percentuale finanziabile.

Proprio di quest’ultima vogliamo parlare oggi, aspetto fondamentale per la crescita delle erogazioni viste le quotazioni del mercato, e di seguito vedremo il perchè; infatti da un recente report del broker Mutui.it i così detti loan to value sono in media scesi sotto la soglia del 50% (dato ottenuto esaminando circa 12 mila richieste da ottobre 2011 ad aprile 2012), quando solitamente la consuetudine vuole che tale percentuale sia almeno del 70%.

Questo significa che oltre agli altri fattori che stanno determinando la riduzione dei finanziamenti concessi, tra i più importanti le troppe garanzia richieste dalle banche e la difficile situazione occupazionale italiana, un’altro aspetto che frena il comparto è l’assenza di un’acconto superiore alla metà del totale valore visto che la compravendita dell’immobile non prevede solo la corresponsione del saldo al proprietario ma anche diversi costi annessi, tra i quali provvigioni di mediazione (comunque non sempre presenti) e spese notarili e d’imposte.

Morale della favola, se ipoteticamente un cittadino volesse acquistare una prima casa da 200 mila euro (il minimo nelle grandi città) avrebbe bisogno come minimo di un 105-115 mila euro in contanti, un’enormità.

Non solo cattive notizie comunque, infatti tutti gli indici di riferimento che regolano tassi fissi e variabili sono in continua discesa e questo ovviamente giova al costo finale del mutuo, anche se gli spread applicati dagli istituti nella migliore delle ipotesi non scendono al di sotto del 2,60-70%, ben lontani dalla media di circa un’anno fa orbitante nei dintorni dell’1,20%.

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