Quasi di dominio pubblico che la crisi che ci sta investendo in parte è dovuta alle banche ed è iniziata nel 2008 con la storia americana dei Subprime.

Nell’ambito di questa consapevolezza, il parlamento europeo ha recentemente dato il primo nulla osta ad una serie di nuove normative che andranno a regolamentare proprio il settore del credito ipotecario che nell’area euro rappresenta un volume d’affari di circa 6000 miliardi di euro, una bella sommetta.

Tali nuove regole verranno appunto varate per impedire che si verifichino nuove situazioni come quella su detta; in linea di massima dovrebbe trattarsi di un pacchetto volto alla trasparenza nei confronti del consumatore e non solo, vediamo quindi i punti più importanti.

Prima di tutto si potrà praticamente parlare di un vero e proprio “diritto di recesso” (nel su citato disegno di legge denominato “periodo di riflessione”) cioè un lasso di tempo di 14 giorni, dopo la stipula del contratto, entro il quale il mutuatario potrà ancora decidere se recedere o continuare il rimborso, e nel caso in cui voglia interrompere il rapporto non incorrerà in alcuna penale.

Inoltre dovrebbero essere introdotti meccanismi e norme che impediscano in qualche modo alle banche di erogare mutui a chi non è in grado di restituirli fin dall’inizio, ed altre regole per favorire la competitività nel settore che attualmente sembra quasi assente visto che il 75% degli affari relativi al comparto sono, nell’area Euro, nelle mani dei principali istituti di credito.

Questa nuova Direttiva europea sarà prossimamente in Consiglio per le ulteriori discussioni necessarie.

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