Dal recente rapporto emesso da Banca d’Italia sull’andamento del settore mutui ipotecari per la casa nella regione Lazio, si evince che anche in questa zona della penisola il trend dell’anno 2011 è stato il medesimo rispetto al resto del paese, cioè calo delle richieste in linea con la diminuzione degli atti di compravendita.

Le motivazioni che hanno determinato tale situazione sono da ricercarsi, come del resto anche per tutta Italia, in tre fondamentali fattori, l’aumento medio dei tassi registratosi in particolar modo dalla seconda metà dell’anno e derivante dalle grosse difficoltà degli istituti nel reperire denaro a condizioni accettabili, la minore offerta delle stesse banche e il clima di dilagante incertezza che sovrasta i debiti sovrani.

Anche per l’anno in corso non ci sono da aspettarsi grossi miglioramenti visto che dopo i sensibili ribassi sullo spread Btp Bund registrati dopo l’insediamento del governo Monti, tale differenziale, che misura l’affidabilità del paese in termini di restituzione del debito, è tornato drammaticamente a salire ben oltre i 400 punti.

Per questo sarà molto difficile che il costo dei mutui si possa ridurre in maniera tale da determinare un ritorno dell’interesse collettivo verso l’acquisto della prima casa e non solo.

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