Dopo la recente richiesta delle banche convenzionate con la provincia di trento per i mutui abitativi, esplicitata da detti istituti il 17 aprile scorso, di aumentare le commissioni applicate ai finanziamenti ecco che all’ulteriore inasprimento del differenziale BTP Bund tale rincaro si manifesta.

Infatti la brutta notizia e che dal primo di luglio in media tutti i prestiti aumenteranno di circa 20 euro; nello specifico si registranno aumenti dello spread, questa volta quello in aggiunta ai tassi d’interesse e non quello sui titoli di stao, che variano sia in funzione della durata del mutuo sia in base al parametro indicizzante ed al tipo di tasso.

Tutti gli spread applicati, che si tratti di tasso fisso o variabile, saliranno oltre il 3% per durate maggiori di 15 anni, ma subiranno rincari anche per piani d’ammortamento più brevi.

Le buone notizie dentro a quella cattiva su citata sono due, in primo luogo tali aumenti riguarderanno solo le nuove stipule, e va detto ad onore del vero che gli aumenti accolti dalla commissione sono più bassi rispetto a quelli richiesti dalle banche.

Una cosa è certa, se iniziano a peggiorare le condizioni economiche dei prodotti agevolati, quello che plausibilmente ci si può aspettare sul mercato ordinario è di rivedere spread oltre il 4%, ma speriamo proprio di no sono già elevati quelli attuali.

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