La crisi certamente è tutt’altro che passata, le tensioni nell’area euro sono ancora tutte da normalizzare ed anche dopo la recente scelta del popolo greco di rimanere nell’euro gli spread dei paesi a rischio non sono scesi e le borse, tranne qualche ora di luce, hanno continuato a perdere terreno nel vecchio continente.

Nonostante questo, secondo Crif (sistemi d’informazione creditizia) il mese di maggio 2012 è stato dall’inizio dell’anno il milgiore in termini di domanda di mutui ipotecari.

Infatti se si paragona il dato su detto con lo stesso mese del 2011 il calo sulla richiesta è stato “solo” del 38%, mentre se si guarda la situazione con un’ottica di intero periodo, cioè considerando i primi cinque mesi dell’anno in corso, allora si può ben comprendere la gravità della situazione che vede praticamente un dimezzamento delle domande.

Le ragioni di tale frangente sono sempre le stesse che ormai ci attanagliano da quasi un’anno; si tratta della mancanza di fiducia dei mercati nel nostro sistema economico che non viene più considerato affidabile come un tempo, da qui declassamenti e impennate di differenziale spread.

Se la situazione sui finanziamenti immobiliari divesse rimanere come oggi, per fine 2012 si prevede che saranno stipulati non più di 200 mila contratti, cioè meno della metà di quelli, comunque già in calo rispetto agli anni passati, registrati lo scorso anno.

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