In un contesto generale di crisi ed incertezza verso il futuro molti dei nostri concittadini si trovano a subire improvvise e repentine riduzioni di reddito, dovute per la maggior parte alla perdita del lavoro, ma non solo.

Ecco che allora quando tali soggetti devono, oltre alle spese di tutti i giorni, rimborsare la rata di un mutuo per la casa si rendeno necessarie delle tutele nei loro confronti onde evitare disagio sociale.

Proprio in tema di finanziamenti esistono due diverse agevolazioni che permettono di interrompere, per un periodo prestabilito, il pagamento della rata mutuo, in tutto o in parte; si tratta del Piano famiglie Abi (per il quale l’ultima proroga scadrà tra poco più di un mese, cioè a fine luglio) e del Fondo di solidarietà costitutito con la legge finanziaria del 2008.

Proprio di questo ultimo aiuto, meno conosciuto rispetto a quello dell’Abi, vogliamo parlare; si tratta di un fondo gestito da Consap ed operativo già dal novembre 2010, nato con l’obbiettivo di tutelare coloro che vivono momenti di forte crisi e non riescono più ad onorae il debito contratto per la prima casa.

Le due differenze fondamentali tra la così detta moratoria sui mutui e questo fondo di solidarietà stanno sia nell’importo del credito sia nel tipo di evento che da diritto all’utilizzo, questi comunque i principali requisiti richiesti per l’accesso al fondo:

  • Titolo di proprietà sull’immobile, sito nel territorio nazionale, oggetto del contratto mutuo che deve costituire l’abitazione principale del beneficiario.
  • Titolarità del mutuo di importo erogato non superiore a 250.000,00 euro in ammortamento da almeno un anno.
  • Indicatore di situazione economica equivalente ISEE (dell’intero nucleo familiare) non superiore a 30.000 euro.
  • L’immobile oggetto di mutuo deve essere non di lusso e pertanto non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Per maggiori informazioni sull’iniziative e per scaricare il modulo di adesione rimandiamo alla specifica pagina del sito Consap.

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