Pensare ad una ripresa consolidata del settore immobiliare e quindi anche di quella parte di economia indotta dalle nuove costruzioni, sempre che si abbia il bisogno di edificarne visto già l’attuale invenduto, è pura utopia se non si mette un freno alla stretta creditiza; più facile a dirsi che a farsi.

Le politiche di concessione del credito sono sempre più stringenti, ed anche quando sembrerebbe che ci siano i presupposti per una delibera, ecco che quasi all’ultimo momento la banca comunica al potenziale mutuatario che le garanzie prestate non sono più sufficienti.

La situazione è dovuta a molteplici fattori, la crisi dei debiti nell’eurozona, che porta con se anche l’aumento dello spread, quello sui Btp, con conseguente inasprimento delle condizioni applicate ai clienti che cercano il finanziamento.

La maggiore rischiosità, vista dall’ottica bancaria, dei debitori italiani in funzione della situazione occupazionale del paese che vede ormai la precarietà non più come un’eccezione ma come regola.

Anche i dati Istat sul 2011 riferiti alle erogazioni di mutui parlano chiaro, meno 14% circa su base annua rispetto al 2010 considerando il totale dei prestiti, mentre se si guarda a quelli con costituzione d’ipoteca, cioè per l’acquisto della casa, il calo è stato dell’8% circa; le compravendite sono in leggero aumento ma comunque tornate a livelli del 1998.

Andando invece ad analizzare l’ultimo trimestre del 2011, periodo nel quale la crisi si è acuita e lo spread quotava il massimo mai raggiunto di 522 punti, il calo sui mutui è stato del 31%.

Per quanto invece riguarda i primi mesi del 2012 abbiamo a che fare con un vero e proprio dimezzamento delle erogazioni, meno 46%; se questo trend dovesse continuare per tutto l’anno a fine 2012 i finanziamenti erogati non saranno più di 200 mila circa.

Si parla tanto di crescita nel nostro paese ma senza credito questo è impossibile le aziende stanno fallendo la disoccupazione è in aumento, specialmente quella dei giovani, che certamente non riusciranno a comprarsi una casa.

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