Stando al rapporto congiunturale emesso da Banca d’Italia sull’andamento del settore immobiliare, la situazione, per lo meno nel breve medio periodo non è delle migliori e vede un sentiment di sfiducia da parte sia degli operatori che dei comuni cittadini.

Sono sempre in maggior numero gli incarichi a vendere acquisiti dai mediatori, che rilevano ancora un’aumento dei tempi di vendita, una maggiore percentuale di sconto rispetto alla richiesta iniziale del proprietario ed una riduzione delle quotazioni.

Ovviamente questo scenario è dovuto alla crisi, e a tutta quella serie di conseguenze che si ripercuotono sulla capacità d’acquisto dei potenziali acquirenti; prima tra tutti la stretta creditizia, in quanto acquistare un’immobile senza mutuo è un privilegio per pochi.

In secondo luogo, ma non meno importante, la situazione occupazionale del paese che non permette di fornire adeguate garanzie per l’erogazione del credito anche quando magari si dispone dell’acconto necessario.

Dulcis in fundo la poca disponibilità di contante per corrispondere al venditore quell’acconto ormai indispensabile vista la riduzione anche dei Loan to value, cioè la percentuale finanziata sul totale valore dell’immobile.

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