Ottenere il mutuo per l’acquisto della prima casa sta diventando sempre più difficile, e sono in aumento quelle situazioni che vedono il potenziale mutuatario ricevere un rifiuto dalla banca quando tutto lasciava pensare ad una delibera.

Questa situazione viene messa in luce da Federconsumatori che parla di un vero e proprio “allarme mutui”; infatti sembrerebbe che la trama di queste storie sia sempre la stessa, il cliente pur dopo aver evaso tutte le richieste della banca in termini di adeguate garanzie alla concessione del finanziamento, da fideiussioni dei genitori passando per assicurazioni aggiuntive, sempre più richieste, fino ad arrivare ovviamente alla classica iscrizione ipotecaria, non ottiene il parere positivo.

La maggior parte di queste vicende sembrano riguardare finanziamenti richiesti nell’ultimo bimestre del 2011 che hanno subito le ripercussioni della cambiata situazione di mercato che da gennaio del nuovo anno ad oggi sta mettendo in crisi il sistema creditizio.

La vera brutta notizia è che quando si presenta una situazione del genere, a meno che non si sia inserita nel contratto una clausola sospensiva riguardante appunto la delibera definitiva del mutuo, il promissario acquirente di norma perde la caparra versata che solitamente si aggira nei dintorni del 20-30% del totale pattuito; praticamente una mazzata.

Nell’ambito di questa situazione sono ad oggi molte le richieste pervenute ad Adusbef in merito ad eventuali comportamenti scorretti degli istituti e relativi risarcimenti possibili.

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