La continuazione del trend a ribasso che sta vedendo gli indici Euribor sempre più vicini ai minimi storici, sta riportando grande interesse verso i mutui detti variabili, che appunto cambiano l’importo della rata in funzione delle oscillazioni del parametro di cui sopra.

Ma il variabile puro è veramente la soluzione migliore di questi tempi? Certamente no, è infatti il meno utilizzato e conosciuto tasso misto ad essere maggiormente indicato in un momento che, da un lato vede l’incertezza economica verso il futuro, e dall’altro previsione a breve gettata, circa tre anni, che danno tale indice in rialzo, secondo le quotazioni dei future di riferimento sul mercato Liffe londinese.

Perchè il tasso misto? Semplicemente perchè ci permette di sfruttare l’attuale situazione conveniente dell’Euribor già sapendo che entro la data dei probabili rialzi su detti potremo cambiare tipo d’ammortamento passando al fisso e alle condizioni bloccate il giorno della stipula del contratto; vediamo quali.

Il mutuo in questione, denominato 2 in 1, è offerto dalla BNL Paribas e prevede le prime 24 rate da corrispondere calcolate in base Euribor a 1 mese (oggi a quota 0,41%) più lo spread del 3,15%; terminato tale periodo detto d’ingresso il piano d’ammortamento continuerà a tasso fisso alle condizioni di seguito.

Ipotizzando con la Mutuisupermarket, alla quale sono tra l’altro riservate esclusive condizioni per richieste online, un finanziamento di euro 140 mila da restituire in 20 anni, le prime 24 rate saranno (considerando l’Euribor di oggi) di euro 816 circa, mentre a decorrere dalla venticinquesima rata l’importo sarà, per tutta la restante durata, di euro 1011,71 con un tasso del 6,35%, ed un TAeg del 6,08 più basso del tasso finito in quanto comprensivo della parte restituita in modo variabile.

 

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