Secondo i dati di Bankitalia nel mese di gennaio 2012 rispetto al mese precedente i tassi d’interesse complessivi sui mutui ipotecari sono aumentati passando dal 4,27% al 4,55%.

Questa situazione, in un contesto che vede i principali indici che regolano i finanziamenti in questione in ribasso o comunque più o meno stabili come nel caso dell’Irs parametro che concorre alla creazione delle rate dei tassi fissi; per quanto riguarda invece l’Euribor ed il BCE, che sono riferiti ai variabili, sono in netto ribasso sopratutto il primo.

Ma allora come mai il costo finito dei mutui sta continuando a salire? Colpa degli spread, cioè le commissioni applicate al tasso di base, che rappresentano il guadagno della banca.

Quindi anche dopo un relativo allentamento della situazione economica della zona euro, e le due massiccie inniezioni di liquidità operate dalla Banca Centrale Europea, il livello medio degli spread è sempre nei dintorni del 3,50% con punte ,massime di alcuni istituti, evidentemente non intenzionate ad erogare denaro, del 5%.

Ha cercare bane però è possibile trovare anche alcune banche, come Cariparma o Webank, che hanno iniziato a ritoccare a ribasso il loro agio, scendendo sotto la soglia del 3%, comunque alta rispetto a nemmeno un anno fa.

Morale della favola è che per chi vuole accendere un mutuo, l’unica strada percorribile per risparmiare un po è quella di cercare bene tra le decine e decine di offerte presenti sul mercato, o sul web con uno strumento come questo.

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