Aveva detto bene il premier Monti quando, solo un paio di giorni fa dichiarava in merito al famoso spread, “ormai non salirà più”, ed infatti di salire non ci pensa per niente anzi continua a scendere confermando il ritorno della fiducia nel nostro paese dentro e fuori dai mercati finanziari.

Mai così basso negli ultimi mesi complici sia la maxi asta da 530 miliardi per mezzo della quale la BCE ha rifinanziato le banche europee, ed anche la minore inflessibilità riscontrata dalla merkel sul discorso del fondo salva stati.

Di note positive entro breve ne dovrebbero arrivare anche nell’economia reale che più di tutti ha bisogno di una grossa boccata d’ossigeno, sopratutto dopo l’ultima emissione dei dati sull’occupazione arrivgata al 9,2% e maggiore del 30% quella giovanile.

Intanto anche l’agenzia di rating Standard e Poors, attraverso una dichiarazione della responsabile rating in Europa Myriam Fernandez de Heredia, fa capire che se si percorrerà la giusta strada verso la crescita del paese il controllo del debito e le riforme necessarie, l’Italia puù tornare ad ottenere la A persa recentemente.

Infine anche oggi il differenziale BTP Bund orbita nei dintorni dei 310 punti, ed il rendimento dei titoli è sotto al 5% precisamente 4,93%, stiamo tornando al livello della Spagna e se continua così non manca ancora molto al suo superamento.