Le manovre del nuovo governo Monti di concerto con le operazioni di rifinanziamento delle banche europee operate dalla BCE, hanno sicuramente concorso in modo positivo alla riduzione dell’attenzione sul nostro paese da parte dei mercati finanziari, con conseguente miglioramento delle condizioni economiche alle quali gli istututi possono trovare denaro.

Nonostante questo però, va detto ad onore del vero che le migliorie apportate sulla raccolta delle banche non si sono tradotte con la stessa forza in riduzioni sull’economia reale dei crediti sia alle famiglie che alle imprese, che trovano ancora oggi tassi si un pochino più bassi ma ancora ben lontani da livelli che potrebbero garantire una più consolidata ripresa.

Concorre invece con maggiore efficacia sulla riduzione degli interessi il trend a scendere dell’Euribor ad oggi sulla soglia dello 0,80% quello a tre mesi e a quota 0,43% quello ad un mese.

Ricordiamo che l’indice di cui sopra, l’Euribor, caratterizza i principali mutui a tasso variabile presenti sul mercato, e che su questi prodotti alcune banche stanno iniziando a tagliare gli spread, prima tra tutti Cariparma, segue BNL e Webank.

Quello che invece resta su soglie di onerosità piuttosto elevate e senza far registrare tagli di sorta, è il mutuo a tasso fisso che, probabilmente, in momenti di forte incertezza verso il futuro come quelli che stiamo vivendo, sarebbe maggiormente indicato, ma che però sta perdendo consensi a favore del variabile.

Proprio quest’ultimo aspetto potrebbe comportare problemi per tutti coloro che, spinti da una rata ad oggi notevolmente più bassa, hanno stipulato il finanziamento variabile non comprendedno fino in fondo i rischi contenuti in questo iniziale risparmio.

Verifica con i tuoi occhi la differenza tra un prodotto indicizzato ed uno fisso con questo preventivatore, concentrando la tua attenzione sul fatto che la maggiore convenienza del variabile odierno deriva dai minimi livelli degli indici, destinati a salire, e non dalle commissioni applicate ancora oggi elevate e non suscettibili di cambiamenti per tutta la durata del contratto.

Resta inteso che visto il particolare momento di mercato prima di prendere una decisione definitiva sul tipo di mutuo da accendere è sempre ottima abitudine farsi consigliare da seri professionisti e leggere, con pazienza ed attenzione, i fogli informativi della banca.

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