Con l’acuirsi della crisi economica e sociale del paese sono sempre di più le procedure esecutive nei confronti di coloro che, magari a causa della perdita del posto di lavoro casistica oggi molto attuale, non riescono più ad onorare la rate del mutuo per la prima casa.

Questa situazione inevitabilmente a lungo andare porta alla perdita dell’abitazione attraverso il pignoramento e la relativa vendita all’asta, per questo a Corigliano (Cosenza), e nello specifico promossa dal comitato Corigliano in azione, si stanno raccogliendo firme per una proposta di legge che impedisca l’esecuzione immobiliare nel caso su detto.

Infatti è impensabile che a causa di una crisi generalizzata, senza entrare nel merito di tutte le diverse situazioni come quella, per esempio, delle delocalizzazioni industriuiali, una famiglia possa ritrovarsi per la strada con tutte le terribili conseguneze che questo comporta, dopo sopravenuta incapacità di corrispondere la rata a fronte della perdita del lavoro.

Per questo già in diverse sedi è iniziata la raccolta firme per la presentazione della proposta di legge, che verrà portata in parlamento il 23 marzo prossimo e che sta riscuotendo un grande successo.

Prossimi appuntamenti domani 6 marzo presso piazza San Francesco dalle ore 16 alle 18, mercoledi 7 marzo allo scalo, giovedì 8 a Schiavonea (piazzetta POrtofino) e sabato 10 presso Cantinella alla piazza del Santuario.

Certamente queste sono iniziative significative del disagio che molti, specialmente nel mezzogiorno ma non solo, vivono, e per le quali sono necessarie risoluzioni concrete che possano contribuire al superamento del periodo di crisi senza che questo letteralmente distrugga intere famiglie.

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