Nonostante le diverse iniziative messe in campo sia dall’Abi che da associazioni dei consumatori e più volte prorogate (vedi moratoria mutui), il morso della crisi sta mettendo a dura prova la cittadinza dell’intero paese ma di alcune zone in particolare.

Si tratta di tutte quelle situazioni di sofferenza dei crediti, che siano per la casa o per il consumo, che sfociano sempre più spesso nel famigerato pignoramento che ha come scopo ultimo quello dell’espropio forzoso per risarcire il finanziatore non pagato tramite il meccanismo delle aste.

Un’esempio di come alcune città vivano maggiori problemi rispetto ad altre è dato da Brescia dove le procedure di pignoramento sono aumentate del 3,14% rispetto allo stesso periodo del 2010, dati riferiti ai mesi di dicembre.

Solo fino al settembre del 2011 le esecuzioni erano circa 1200 con relative aste, che considerando il totale degli abitanti pari a nemmeno 200 mila unità, è un numero tutt’altro che basso e peggio ancora come su detto in aumento.

Certamente andrebbero ricercate soluzioni alternative a quelle del pignoramento, anche perchè la situazione non è delle migliori in tutta la penisola, e questo tipo di procedure non convengono ne alle banche, che difficilmente in questo modo rientreranno delle somme erogate vista la crisi del settore immobiliare, ne tantomento al mutuatario che inevitabilmente alla fine, magari dopo anni, si troverà senza un tetto sopra la testa.