Gli ultimi dati rilasciati da Crif, società specializzata in informazioni creditizie, denotano come anche nel mese di febbraio 2012 si sia registrato un brusco, e purtroppo ulteriore, crollo delle richieste di mutui ipotecari.

Questo trend a ribasso dura ormai da più di un’anno ed ha visto, mese dopo mese, il continuo calo del numero di domande, fino ad arrivare a quest’ultimo dato, meno 48%, che segna il picco massimo al ribasso, valore calcolato rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Anche andando a paragonare lo stesso dato sempre con i mesi di febbraio tornando a ritroso nel tempo, il gap negativo è sempre nei dintorni del 40-45%, segno ulteriore di come questo sia un momento molto difficile è particolare.

Intanto però anche alcuni se pur piccoli segnali di miglioramento vengono dai livelli di tasso d’interesse che alcune banche, ma per il momento sono la minoranza e comunque non applicano tagli così significativi, stanno limando gli spread sopratutto sui mutui variabili, che quindi oggi, anche per il basso livello degli Euribor, stanno tornando sulla cresta dell’onda rispetto al fisso.

Alcuni esempi di banche che hanno tagliato le commissioni rendendo di fatto un pochino più accessibili i finanziamenti sono Cariparma, Webank e BNL, ma c’è ancora molto da fare, sopratutto in termini di screening del cliente, ormai divenuto troppo severo.

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