Come recentemente sottolineato nonostante in media i tassi d’interesse dei mutui siano saliti per colpa degli spread, attualmente per la maggior parte delle banche di parecchio sopra il 3%, alcuni istituti stanno applicando commissioni al di sotto del 3% per i tassi variabili.

Ne è un esempio Cariparma che, da pochi giorni disponibile anche sul sito Mutuisupermarket.it, offre ai propri clienti il mutuo variabile Euribor della gamma Gran Mutuo Casa Semplice.

Ad onore del vero ricordiamo che tale banca sta riducendo gli spread senza nemmeno aver utilizzato parte dei miliardi di euro prestati dalla BCE all’1% per tre anni ai circuiti bancari europei, e nello stesso tempo ha stanziato 2,5 miliardi da destinare al credito per le famiglie, leggi tutto.

Torniamo ora al prodotto in questione che, simulando una richiesta di euro 140 mila da rimborsare in 20 anni con Loan to value del 70%, comporterebbe ad oggi con l’Euribor di riferimento (3 mesi) a quota 0,91%, una mensilità di euro 812 circa con Taeg al 3,77% e spread al 2,60%.

Ha concorrenza della formazione del Taeg, che ingloba tutti i costi accessori tranne le percelle notarili, avremo istruttoria nel nostro caso di euro 900, assicurazione obbligatoria di 616 euro e il costo della perizia (stimato dalla Mutuisupermarket e quindi solamente indicativo) di circa 300 euro.

Oltre questi costi per tutta la durata del mutuo, che potrà essere compresa tra 10 e 30 anni, ogni rata sarà caricata di una commissione d’incasso pari ad euro 1,20, che nel totale del piano d’ammortamento comporterà una spesa di 288 euro.

Inoltre esiste anche la possibilità, per una sola volta, di cambiare tipo di tasso esercitando l’opzione messa a disposizione dalla banca, passando dal variabile al fisso, regolato in base all’Irs di durata calcolato sul residuo piano di rimborso.

Praticamente se si decide di cambiare tasso al quinto anno su un totale di venti, come nel nostro caso sopra, l’Irs applicato sarà quello a 15 anni vigente al momento di esercizio dell’opzione.

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