In un conteso generale che vede ancora difficoltà di accesso al credito per famiglie ed imprese, fortunatamente i copiosi ribassi degli indici di riferimento stanno facendo la differenza anche per chi il mutuo ancora lo deve accendere.

Prendiamo in esempio Cariparma, istituto facente parte del Gruppo Credìt Agricole, considerando lo stesso prodotto, il variabile con rata costante sempre indicizzato in base Euribor a tre mesi.

Ebbene da ottobre 2011, nonostante gli spread siano stati elevati, la rata si è ridotta di ben 41 euro, vediamo nello specifico le differenze.

La nostra recensione di fine ottobre la puoi leggere qui, ed accorgerti subito che per una richiesta di 150 mila euro da rimborsare in 25 anni solo pochi mesi fa lo spread era del 3,60% e l’istruttoria di euro 800, mentre oggi sono cresciuti rispettivamente al 3,70% il primo ed a 900 euro il secondo.

L’unico aspetto che sembra essere migliorato per volere dell’istituto è il loan to value passato dal 60% fino all’80%, ma la realtà è che la riduzione sul costo della rata deriva tutta dal ribasso degli Euribor.

Questo non significa che non sia una buona soluzione anzi, Cariparma ad oggi dispone dei migliori prodotti presenti sul mercato, e ad onore del vero ci sembra doveroso ricordare anche che recentemente lo stesso istituto ha stanziato 2,5 miliardi di euro da destinare al credito per le famiglie, i mutui per capirci.

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