Parliamo oggi del primo mutuo dedicato all’acquisto o alla ristrutturazione e riqualificazione di edifici con elevata classificazione energetica e comunque costruiti con tecniche di bioedilizia; il “Mutuo Natura”.

Si tratta del classico finanziamento ipotecario con iscrizione di primo grado, che a scelta del cliente potrà essere regolato sia a tasso variabile che fisso, con un piano d’ammortamento francese della durata massima di 30 anni.

Ricordiamo che la differenza fondamentale tra i due tipi di tasso su detti risiede nella possibilità di beneficiare di eventuali ribassi degli interessi ma a fronte di un rischio maggiore giustificato anche dalla minore onerosità della rata, nel caso del variabile, mentre se fisso si avrà per tutta la durata la sicurezza dell’importo sempre uguale.

Dai fogli informativi del prodotto in questione si evince che, considerando un’erogato di euro 100 mila da rimborsare in 20 anni, nel caso del mutuo indicizzato avremo un Taeg del 5,25%, mentre se fisso il tasso sarà del 6,96% sempre in 20 anni, con rate rispettivamente di euro 654 circa nel primo caso e di euro 746 nel secondo.

Oltre tale costo (Taeg), che è comprensivo di tutte le voci di spesa pertinenti all’accensione del mutuo, quali istrutturia, perizia, assicurazione eccetera, e necessario ricordare che a tali costi andranno aggiunte le parcelle notarili per la stipula del contratto, che variano in base al notaio, e l’iscrizione ipotecaria, così da avere un migliore quadro generale sull’effettiva onerosità dell’operazione.

Per quanto riguarda l’importo massimo finanziabile è previsto un loan to value dell’80% se acquisto e del 60% se ristrutturazione, ma si può arrivare, solo per la prima finalità, anche al 100% del valore in casi di presenza di ulteriori garanzia quali per esempio una polizza fideiussoria; in ogni caso l’importo massimo finanziato non potrà eccedere eruo 150 mila.

Infine i parametri di riferimento utilizzati per il calcolo della rata saranno, nel caso del variabile l’euribor a tre mesi più uno spread massimo del 3,90%, mentre in caso di tasso fisso il parametro sarà come sempre l’Irs, ma nel caso specifico sul foglio informativo viene indicato solo il tasso nominale senza la voce inerente lo spread.

Concludiamo col dire che, prima di incaricare la banca di formalizzare la richiesta di mutuo è necessario leggere con attenzione il foglio informativo che contiene tutte le specifiche del prodotto in questione.

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