Secondo l’ultimo rapporto emesso da Nomisma, il primo nel 2012, sul settore immobiliare, per il prossimo biennio le più probabili previsioni vedranno sostanzialemnte una stagnazione delle compravendite ed una riduzione delle quotazioni.

Intanto i numeri sulle operazioni effettuate nel 2011 parlano chiaro attestandosi a quota 598 mila circa (residenziale) e cioè su livelli minimi che si sono registarti nell’ultimo triennio ben lontani dalle oltre 840 mila dell’anno 2006.

Per il 2012 è prevista una riduzione, anche se di piccola entità, sul numero di transazioni che dovrebbero aggirarsi nei dintorni delle 594 mila unità, ed anche i prezzi dovrebbero ridursi del 1,6%.

Si noti comunque come, nonostante il perdurare della debolezza di mercato, il numero delle operazioni sembra rappresentare un minimo livello al di sotto del quale, anche all’inasprirsi della crisi e nell’ottica di un tracollo peggiore tutt’altro che remoto, il settore faccia fatica a scendere.

Quindi in conclusione le speranze alimentate nei primi mesi del 2011 e derivanti da piccoli segnali di ripresa vengono vanificate lasciando spazio solo alla consapevolezza di una situazione che vede il non incontrarsi della domanda nei confronti dell’offerta, a discapito dell’assorbimento dell’eccesso di immobili invenduti.

bilancia_300p250_MOL