Quello di Mario Monti sarà veramente il governo delle banche e dei poteri forti? Stando a diverse delle nuove norme contenute nel decreto liberalizzazioni, recentemente approvato in senato ed ora al vaglio della camera, sembrerebbe proprio di no, vediamo perchè.

Si tratta semplicemente di andare a vedere tutti gli interventi che stanno interessando banche e credito alle famiglie, iniziamo da quest’ultimo.

Le nuove norme che dovrebbero essere introdotte, prevedono per i mutui ipotecari tutta una serie di novità a partire dalle assicurazioni vita annesse al finanziamento, a fronte delle quali le banche saranno in primo luogo obbligate, nel caso in cui il mutuo sia condizionato alle stesse, ha presentare al cliente almeno due diversi preventivi di compagnie non riconducibili all’istituto erogante, e con la possibilità comunque per il cliente di andare sul mercato, senza per questo subire variazioni sulle condizioni economiche applicate, per scegliere la polizza che più ritiene opportuna.

Seconda novità per i mutui riguarda i tempi per la portabilità dell’ipoteca che passano da 30 giorni a soli 10, terza la cancellazione dell’ipoteca che, per finanziamenti conclusi prima del 2006, sarà automatica senza necessità di incaricare il notaio che come sempre ha un costo, e quarta il non obbligo per il mutuatario di aprire il conto corrente quando accende il mutuo.

Veniamo ora al discorso prettamente bancario che vede prima di tutto l’apertura e la gestione di conti correnti per pensionati fino a 1500 euro, senza spese aggiuntive, e la seconda norma, che ha già destato parecchie proteste dell’abi, che azzera tutte le commissioni sulle linee di credito.

Riguardo a quest’ultimo aspetto riportiamo l’articolo 27-bis del decreto passato in Senato che testualmente recita:”Sono nulle tutte le clausole comunque denominate che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche nel caso di sconfinamenti in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido”

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