Un’altra ampia fiducia, la dodicesima, incassata dal governo Monti che vede passato in Parlamento, con 449 favorevoli 79 contrari e 29 astenuti, il decreto sulle liberalizzazioni che, tra le altre cose contiene imprtanti novità sia sui mutui ipotecari che sulle banche, vediamo quali.

Iniziamo col sottolineare una norma che, anche nellambito dei rogiti sui finanziamenti immobiliari, dovrebbe portare migliorie economiche in termini di parcelle visto l’aumento di 500 unità sul territorio nazionale e l’obbligo di bandire un concorso annuale (dal 2015) che a lungo andare incrementerà ulteriormente il numero dei notai con tutto ciò che ne conseguirà in termini di concorrenza sui prezzi.

Secondo aspetto riguarda le assicurazioni annesse al mutuo, infatti la banca erogante dovrà sottoporre al mutuatario, nel caso in cui condizioni la delibera all’assicurazione vita, almeno due diversi preventivi di compagnie non riconducibili al finanziatore stesso e comunque il cliente potrà rivolgersi dove più ritiene opportuno per stipulare la polizza richiesta, che la banca è obbligata ad accettare.

Infine, facilitate le cancellazioni ipotecarie, eliminati costi per surroga e rinegoziazione e tolto l’obbligo di apertura del conto corrente quando si accende il mutuo.

Per quanto rigurda invece le banche, sono concessi conti correnti gratuiti ai pensionati entro i 1500 euro mensili, e vengono eliminate le commissioni sulle linee di credito anche per quelgli istituti in regola con le norme sulla trasparenza bancaria, norma quest’ultima che il governo, dopo le polemiche scaturite, si è impegnato a modificare; inoltre eliminate le commissioni anche sui rifornimenti carburante fino a 100 euro.

La legge di conversione del decreto è attesa per domani.