Secondo una recente rilevazione effettuata da Adusbef e Federconsumatori nel nostro paese i costi medi per i conti correnti bancari e per i mutui ipotecari sono in media, rispetto al resto d’Europa, più onerosi.

Se infatti il costo medio europeo annuo per la gestione del conto è di 114 euro, nel nostro amato paese arriva quasi a 300, e stesso discorso per finanziamenti immobiliari che sempre sulla media dei costi dell’eurozona segnano una media più alta dello 0,67% che spalmato sulla durata del piano d’ammortamento, più o meno in media 23 anni, è una cifra tutt’altro che trascurabile.

Fortunantamente, continuano le associazioni di categoria, il nuovo governo con uno dei decreti recentemente varati, ha eliminato sia le commissioni sui conti per i pensionati entro i 1500 euro, sia quelle per gli utilizzatori di carta di credito a fronte del rifornimento carburante fino a 100 euro d’importo.

D’altra parte però, le banche non possono lamentarsi più di tanto in quanto nello stesso decreto c’è anche quella norma sulla tracciabilità dei pagamenti che riduce l’importo al di sopra del quale non si possono effettuare operazioni in contanti, è questo porterà inevitabilmente ad un considerevole aumento del numero di transazioni elettroniche effettuate con carte, in funzione delle quali però ci si aspetta anche una riduzione delle commissioni che oggi ammontano al 3%.

Infine ricordiamo anche che, per evitare l’applicazione di onerose provvigioni sulle assicurazioni dei mutui c’è anche un’altra norma che vieta alle banche di essere nello stesso tempo sia mediatori che beneficiari della polizza, permettendo inoltre al cliente di stipulare l’assicurazione al difuori dei due preventivi che gli istituti saranno costretti a presentare.