Quella norma modificata sulle commissioni bancarie alle linee di credito, modificata nel decreto liberalizzazioni, sta ancora facendo discutere il settore dopo le minacciate dimissioni della presidenza dell’Abi.

Ora la possibilità che si configura all’orizzonte sembrerebbe quella che vede il varo di un mini decreto da effettuarsi in cocncomitanza con la definitiva approvazione del decreto di cui sopra, recentemente passato al senato e da oggi al vaglio della Camera.

Questa potrebbe essere la soluzione ad una situazione che vede tutti gli istituti colpiti da questa norma che vieta l’applicazione delle commissioni come si detto, senza come inizialmente previsto, penalizzare solo quelle banche che non sono in regola con le norme sulla trasprenza dettate dal comitato per il Credito ed il risparmio (Cicr).

Il presdiente Mussari si dice ancora fiducioso in merito alla modifica da apportare, anche se i fatti fanno pensare che non sarà facile rietrare nei tempi per l’approvazione finale delle Liberalizzazioni prevista per il 24 marzo, in virtù anche della precisazione del Quirinale che ha invitato ad introdurre solo emendamenti pertinenti al contesto del decreto.

Allora in conclusione la più plausibile strada da percorrere sembra di nuovo quella di un’intervento ad hoc.