Per chi ha necessità di un mutuo che abbia fatto della flessibilità il suo punto di forza, troverà sicuramente nell’Opzione sicura di Unicredit la soluzione più idonea, vediamo però con quali costi e quali caratteristiche tecniche.

Prima di tutto diciamo che questo prodotto bancario appartiene alla categoria dei tassi misti con opzione, cioè quei tipi di contratto che iniziano il rimborso in un determinato modo, vedremo di seguito quali sono le diverse strade percorribili, per poi dare al mutuatario la facoltà di cambiare, nel nostro caso in qualsiasi momento (solo per il tasso variabile, mentre per il fisso ci sono intervalli prestabiliti) come si evince nella sezione del sito web dell’istituto per altro dobbiamo dire molto ben fatto, domande frequenti.

Facciamo presente che questo finanziamento di Unicredit prevede, durante la sua durata, che vengano inviati dei tagliandi, denominati ordinari e straordinari, con le seguenti modalità e riportanti diverse informazioni, come di seguito indicato.

Il primo, ordinario, se il cliente è in regime di tasso fisso, viene recapitato al contraente 90 giorni prima della scadenza del periodo prescelto (due o cinque anni come vedremo più avanti) con indicato l’avvicinarsi della scadenza del periodo e le relative modalità e condizioni per esercitare la sua volontà su come proseguire; mentre se il mutuatario è in regime di tasso variabile, tale tagliando (comunque in questo caso inviato automaticamente una volta l’anno) conterrà il riepilogo delle rate corrisposte nei precedenti 12 mesi, l’importo della rata in corso, e due esempi di nuova rata regolata in base IRS a 2/5 anni calcolata sul debito residuo, ed inoltre anche la stessa simulazione ma con parametro Euribor a tre mesi.

Il secondo invece, tagliando straodinario, è previsto solo per ammortamenti a tasso variabile, e viene recapitato al cliente al verificarsi di un’aumento del costo della rata pari al 20% rispetto a quella inizialmente pattuita.

Ora vediamo quli sono le diverse possibilità per il debitore in termini di tipo di tasso; il mutuatario potrà avviare il contratto a tasso fisso, di durata Irs 2 o 5 anni, ma in questo caso potrà cambiare ammortamento passando al variabile Euribor a tre me si o indicizzato BCE solo alla scadenza del periodo in oggetto (sempre 2 o 5 anni), mentre se decide di iniziare con il variabile, sia nel caso dell’Euribor che del BCE potrà in qualsiasi momento diversificare il tasso.

Infine se si inizia con il BCE (disponibile solo per mutui finalizzati all’acquisto della prima casa), e si decide di cambiare (scegliendo l’Euribor) non si potrà più optare nel corso del contratto per questo tipo di ammortamento regolato in funzione della Banca Centrale Europea.

Ricordiamo inoltre che nel momento in cui si esercita l’opzione di cambio tasso, la nuova rata sarà calcolata sui livelli al momento in essere e non su quelli dell’epoca stipula contratto.

Per quanto riguarda le durate previste, vanno dai 5 fino ai trenta anni, con la possibilità di allungare di 60 mesi l’ammortamento per vedere ridotto l’importo della rata, ma solo nel caso in cui si siano state corrisposte regolarmente tutte le rate a partire dalla ventiquattresima in poi.

Veniamo ora al costo effettivo del mutuo, che è caratterizzato dai rispettivi indici (Irs, Euribor, BCE) con l’aggiunta di uno spread del 4%, che, come viene riportato nelle schede tecniche del mutuo, può essere soggetto a variazioni in funzione delle caratteristiche creditizie del cliente.

Infine concludiamo col dire che, in merito ai costi aggiuntivi a questo prodotto (istruttoria perizia e quant’altro), rimandiamo ai fogli informativi della banca, che sono specifici a seconda del tipo di tasso con il quale s’intende cominciare il rimborso.

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