Secondo un recente report di Bankitalia l’ultimo mese dell’anno da poco passato ha dato conferma di un trend a salire dei tassi d’interesse medi applicati ai crediti ipotecari per acquistare la casa.

Siamo infatti passati ad un’aliquota superiore al 4%, per l’esatezza 4,26%, quando solo il mese precedente era del 3,98%, mentre se si paragona il dato su un’ottica annuale, dicembre del 2010 segnava 3,18%.

Ma come mai il costo dei mutui aumenta nonostante tutti i principali indici stiano scendendo? Molto semplice, le banche continuano ad aumentare gli spread e le spese accessorie al mutuo, quali istruttoria perizia assicurazioni eccetera.

Infatti andando ad esaminare l’andamento dei principali indici che regolano tassi fissi e variabili, cioè BCE, Euribor e Irs, è facile notare come dal luglio 2011 ad oggi si siano molto ridotti, ed alcuni, come l’Euribor ad un mese, si è dimezzato.

Il fatto che siano le banche ad essere la causa degli aumenti è lampante nel momento in cui dai dati su detti si evince che dal novembre del 2011 al mese successivo i tassi medi sono saliti dello 0,28%, mentre gli indici di riferimento si sono tutti quanti ridotti chi più chi meno.

Chiaramente questa situazione, in quel momento specifico derivava dalla transizione dal vecchio al nuovo governo, che vedeva lo spread tra btp e bund alle stelle, con conseguente inasprimento delle condizioni alle quali le banche riuscivano a rifinanziarsi, facendo scontare al cliente finali le pessime condizioni che anche gli istituti erano costrette a sopportare.

Oggi fortunatamente il famigerato spread è sceso notevolmente e si assesta sotto la soglia di guardia dei 400 punti, per la precisione orbita tra il minimo di 349 ed il massimo di 367.

Questo a lungo andare dovrebbe portare a migliori condizioni per gli aspiranti mutuatari, anche se al momento le commissioni applicate dalle banche sono ancora notevoli, ma per fortuna a calmierare un pochino la situazione ci pensano i livelli bassi degli indici di cui sopra.

Anadando oggi a vedere quali sono i tassi d’interesse effettivi caricati sul credito ipotecario, possiamo notare come uno dei migliori tassi fissi presenti nel web sia quello di Webank con Taeg del 5,92%, mentre per il variabile abbiamo Intesa sanpaolo con il 4,09% (Taeg).

Insomma in conclusione queste condizioni non sono poi così pessime anche considerato il particolare momento di mercato, che vede ancora nella zona euro non poche tensioni dovute negli ultimi giorni ai problemi della Grecia.

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