Il nuovo anno inizia anche per i mutui ipotecari all’insegna della restrizione, ed infatti secondo i dati emessi da Eurisc, sistema d’informazione creditizia di Crif, il mese di gennaio 2012 ha fatto registrare una diminuzione delle richieste pari al 44% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Dati questi evidentemente scaturiti da una situazione economico sociale del paese che manifesta il suo malessere anche iniziando a non prendere più iniziative, come quella del mutuo o quella della ricerca del lavoro.

Inoltre certamente le condizioni economiche che le banche offrono ai clienti, ed i criteri di valutazione degli stessi sempre più stringenti, non aiutano il settore a ripartire; un comparto questo che anche in un momento di forte crisi comunque in proiezione potrebbe segnare circa 250 mila mutui rogitati, contro i 500 mila di media che fino ad ora si sono registrati.

Per quanto riguarda i tassi d’interesse, ad oggi tutti gli indici sia dei fissi che dei variabili, sono fortunatamente molto bassi, ciò che concorre ad aumentare (o ha far rimanere alto) il costo del mutuo è lo spread che viene applicato dagli istituti, che cercano sempre maggiori garanzie da parte del mutuatario, e siccome sempre più spesso non le trovano impongono onerose commissioni.

Nello stesso tempo anche il cliente percepisce il momento d’incertezza del presente, ma sopratutto verso il futuro, e allunga i tempi del piano d’ammortamento riducendo così l’importo della rata, ma anche il totale erogato, così ad oggi i mutui maggiormente richiesti durano dai 25 ai 30 anni (questa è una tendenza che si registra già da un pò, leggi tutto), e si riduce anche la somma finanziata, scendendo ad una media di 134 mila euro.

Le migliori proposte per i tassi fissi non vanno al di sotto del 6% o poco meno, mentre per quelli variabili siamo a quota 4,10% circa, entrambi considerati sotto il profilo del Taeg; non sono condizioni poi così sfavorevoli ma bisogna anche considerare il basso costo del denaro.

La situazione su descritta, può essere esorcizzata in un solo modo, che è quello che vede la creazione di nuovi e duraturi posti di lavoro, senza dei quali non si va da nessuna parte, speriamo che questo governo possa riuscire dove tutti gli altri hanno miseramente fallito.

bilancia_300p250_MOL