I principali indici che regolano i finanziamenti a tasso variabile sono in calo o stazionari, nel caso del BCE vicini ai minimi storici, e considerando che le previsioni danno l’Euribor a tre mesi con un trend a ribasso nei prossimi cinque anni, stipulare un contratto di mutuo indicizzato potrebbe essere la giusta soluzione in termini di risparmio, per lo meno per un periodo di breve media gettata.

Ma se non si è particolarmente propensi al rischio che deriva da questo tipo di crediti ipotecari che sono suscettibili delle oscillazioni dei mercati, sia in aumento che in diminuzione, si può sempre optare per l’ormai famoso variabile con cap.

Si tratta semplicemente di un mutuo a tasso variabile che però prevede da contratto una quota massima di tasso d’interesse al di sopra della quale la rata, nonostante i rialzi dei mercati, non potrà comunque salire, mentre sarà sempre possibile beneficiare di eventuali ribassi comunque eventualmente dovuti al minore costo del denaro e alla riduzione dei tassi d’interesse applicati alle operazioni nei circuiti interbancari.

Vediamo allora oggi quali sono i migliori prodotti appartenenti a questa categoria, disponibili presso il portale della Mutuionline, noto mediatore creditizio del web.

Per effettuare un paragone reale, è necessario prendere in considerazione la stessa ipotetica richiesta di mutuo, che nel nostro esempio sarà di euro 150 mila da rimborsare in 30 anni su un totale valore dell’immobile di 250 mila euro e quindi con un loan to value del 60%, un po al di sotto del classico 80% che però, visto la crisi finanziaria, sta diventando un po difficile da reperire.

Ebbene considerato tale esempio abbiamo quattro opzioni tra le quali scegliere, e sono quella di Cariparma, Webank, BPM e Che Banca; analizziamo quindi questi quattro istituti sotto tre diversi profili, quello dell’importo rata, la quota del tetto massimo ed il Taeg.

Iniziando dalla prima classifica, quella della rata, il migliore prodotto è quello di Webank, con 743 euro circa mensili, seguono in ordine crescente Cariparma (746), Che Banca (769) e ultima BPM con 800 circa.

Ora veniamo al Taeg, il Tasso annuale effettivo globale, che è quella percentuale che meglio definisce il vero costo del mutuo, in quanto comprensiva di tutte le spese accessorie e anche dell’imposta sostitutiva; vediamo ancora in prima posizione Webank con 4,42%, seguono gli altri con lo stesso ordine di cui sopra.

Infine veniamo all’aspetto più importante, cioè il tetto massimo, e ricordiamo che tale tetto ha ragione di esistere se viene fissato ad una percentuale non troppo scostata da quella che rappresenta il costo di un classico mutuo a tasso fisso e comunque non così elevato da non entrare mai in funzione.

In questo caso la situazione si capovolge, ed è Cariparma ad avere il più conveniente fissato a quota 5,80% ancora al di sotto dei principali tassi fissi oggi disponibili; questo ultimo prodotto, a nostro avviso è in assoluto tra i quattro in esame il migliore in quanto subito seguito da Webank con limite a 6,50%, che non giustifica quella piccola differenza sulla rata e sul taeg a vantaggio di quest’ultimo istituto.

Sicuramente oggi il variabile con tetto massimo può essere un buon compromesso per un risparmio per lo meno nei primi anni, va ricordato inoltre che è suscettibile non solo dei rialzi ma anche di ribassi; confronta con questo strumento tutte le caratteristiche dei mutui recensiti sopra, e richiedi un preventivo gratis e senza impegno, otterrai così un parere di fattibilità direttamente dalla banca prescelta.

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