Come stanno andando i tassi applicati sui mutui per la casa? Stando agli ultimi dati emessi dai principali organi che studiano il settore, sembrerebbe che siamo di fronte ad una situazione che vede il crollo delle domande negli ultimi mesi insieme ad un’aumento della media dei tassi, fermi al 4,26%, quest’ultimo derivante dai maggiori spread applicati dalle banche nonostante tutti i principali indici siano bassi.

Inoltre non meno importante a definire la fotografia della situazione, sono i sempre più severi criteri con i quali gli istituti selezionano la propria clientela; i media hanno nelle settimane scorse più volte riportato come anche per chi abbia un reddito di tutto rispetto, diciamo sui 3000 euro al mese, sia impossibile, senza un contratto a tempo indeterminato, oggi praticamente in via di estinzione, ottenere anche solo 100 mila euro da rimborsare in 25 anni.

Infatti se fino a poco tempo fa il famoso credit crunch, cioè le difficoltà delle banche nel rifinanziarsi (refunding), poteva essere il motivo principale per la negata erogazione dei mutui nel 75% dei casi, oggi dopo la consistente iniezione di liquidità (500 miliardi circa) operata dalla Banca Centrale Europea questi problemi dovevano per lo meno essere mitigati; la realtà è che questi soldi nell’economia reale, cioè famiglie ed imprese, non sono mai giunti, in quanto le stesse banche, pur di non correre rischi in questo momento preferiscono depositare il denaro presso la BCE (che lo ha prestato loro all’1%) per avere indietro lo 0,50% d’interesse, e quindi in perdita.

Questo è il principale motivo per il quale è necessario mettere mano al settore del lavoro e alla crescita del paese, in modo da far ridurre, attraverso un maggiore consolidamento delle posizioni lavorative, il rischio che le banche erogando denaro possano andare incontro ad insolvenze dei mutuatari e delle imprese.

Se non si percorre questa strada sarà molto difficile che gli istituti aprano di nuovo, come si suol dire, i rubinetti, cosa fondamentale in un momento di recessione economica.

Tornando allo specifico settore mutui casa, oggi grazie agli indici bassi le migliori offerte presenti sul mercato, quando ovviamente si riesce ad ottenere la delibera, non sono poi così male; possiamo vedere che, sotto il profilo del taeg e stando alle condizioni offerte dalla Mutuisupermarket, il più conveniente tasso variabile è al 4,45%, mentre il fisso è al 6,59%.

Quello che può provare a fare il potenziale cliente che necessita del mutuo, è richiedere una predelibera gratuita con relativo parere di fattibilità, e cercare direttamente con la banca di spuntare condizioni migliori, d’altra parte tentare non nuoce mai.

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