Per chi ormai da diversi anni è correntista presso le poste ma necessita anche di un mutuo per la casa, Banco Posta offre ai suoi clienti tutte le classiche tipologia di finanziamento, vediamone quindi costi e caratteristice.

Prima di tutto iniziamo col dire che la meteriale erogatrice del credito è la Deutsche Bank con sede legale ed amministrativa presso la città di Milano, e che i prodotti offerti sono finalizzabili all’acquisto, alla ristrutturazione ma anche alla surroga, solo il BCE è disponibile solo per l’acquisto.

Il più classico mutuo è quello a tasso fisso, cioè caratterizzato da una rata prestabilita da contratto e non mutuabile nel corso del piano d’ammortamento, che nel nostro caso specifico sarà regolato in base all’Irs di durata (questo indice rappresenta il tasso d’interesse delle operazioni interbancarie di lunga durata), più uno spread, cioè il guadagno della banca, pari al 2,65% a prescindere dalla durata del contratto.

Se poi si è maggiormente propensi al rischio di eventuali oscillazioni del mercato, allora si può optare per un tasso variabile, che può essere regolato o in base Euribor a tre mesi (in questo caso lo spread sarà lo stesso del fisso), oppure in funzione del parametro BCE con un’aumento dello spread, dovuto probabilmente al fatto che tale indice non è spesso soggetto a rialzi come il suo parente, che fissa tale quota al 3,30%.

L’ultima strada percorribile è quella del tasso misto, che da al mutuatario la possibilità di decidere con quale tipo di ammortamento iniziare per poi cambiare idea, ad intervalli prestabiliti di 2, 5 o 10 anni; in tutti e tre i casi lo spread applicato sarà pari al 2,65%.

In ogni caso qualsiasi sia la scelta del richiedente, la percentuale massima finanziabile è dell’80% (loan to value), le durate del piano di rimborso vanno dai 10 fino ai 20 anni, e le spese di istruttoria e perizia ammontano ad un totale di 600 euro.

Concludiamo col dire che l’importo massimo finanziabile di cui sopra è relativo solo all’acquisto, mentre nel caso di finalità ristrutturative il massimo finanziabile è del 100% della spesa sostenuta, a patto che tale spesa non superi il 40% del valore immobiliare, mentre per la portabilità dell’ipoteca il massimo ammissibile è l’ammontare del debito residuo sempre che quest’ultimo non superi l’80% del valore totale.

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