L’accordo tra Abi (Associazione Bancaria Italiana) e 13 diverse associazioni dei consumatori nell’ambito del così detto “piano famiglie”, per permettere a chi si trova in difficoltà di sospendere il pagamento della rata del mutuo per l’acquisto della casa, è stata prorogata per la terza volta.

Dopo le prime due procrastinazioni dei tempi per presentare domanda, la prima a gennaio 2011 e la seconda a luglio dello stesso anno, entrambe rispettivamente di sei mesi, giunge il terzo rinvio, e quindi ad oggi il termine ultimo per fare richiesta con gli appositi moduli, è stato fissato al 31 luglio del 2012, in funzione di eventi che si siano verificati non oltre il 30 giugno corrente anno.

Fino a pochi giorni fa, in previsione della precedente scadenza della seconda proroga, non si era ancora vociferato della volontà di porre in essere un terzo periodo di agevolazione, ma evidentemente la crisi e la consegunte recessione, stanno mordendo così forte da non lasciare altre strade percorribili, per cercare di impedire che la situazione degeneri in modo non più sedabile.

Diciamo sedabile in quanto tali iniziative certamente sono apprezzabili, ma rimangono comunque dei pagliativi, il vero problema da estirpare è la situazione economico occupazionale dei cittadini, che sempre più stanno vedendo la loro capacità d’acquisto e di risparmio ridursi.

I dati, fino ad oggi emessi sull’utilizzo di questa moratoria, non lasciano spazi a dubbi; su circa 52 mila richieste presentate, la maggior parte sono imputabili alla perdita del lavoro, da qui una chiara fotografia di quella che è l’ambito lavorativo oggi, caratterizzato dalla precarietà, dalla cassa integrazione e dal posto fisso divenuto una chimera.

Comunque a parte la proroga, i veri problemi arriveranno quando tutta quella platea di persone che, terminato il periodo di sospensione ancora non saranno riusciti a reinserirsi nel mondo del lavoro, e certamente non parliamo di qualche caso isolato, e che dovranno continuare a pagare le rate del mutuo anche maggiorate degli interessi maturati nel periodo di fermo.

Altre novità nell’anno 2012 riguardanti le agevolazioni sui mutui, sono pertinenti al “Fondo di solidarietà” leggi l’articolo dedicato.

 

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