La forte crisi economica che sta investendo parte della zona euro ed in particolar modo alcuni paesi tra cui il nostro, ha portato nel corso dell’anno passato a una riduzione del numero delle compravendite e dei prezzi in generale.

Nello specifico, secondo un report della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip) rispetto ai dodici mesi precedenti (2010) le transazioni hanno segnato meno 5,94%, mentre per quanto riguarda le quotazioni la riduzione è stata circa del 7%; nettamente in controtendenza le locazioni che hanno fatto registrare un’aumento del 3,97%.

Ovviamente tale situazione è dovuta in gran parte alla forte stretta creditizia che recentemente ha fatto divenire molto arduo accendere un mutuo che, considerato il costo medio di un’immobile e la capacità di risparmio delle famiglie sempre minore, è assolutamente indespensabile per la quasi totalità delle persone.

Altri fattori potrebbero aver caratterizzato questo calo del settore, tra cui la reintroduzione dell’ICI, oggi col nome di IMU, la sfiducia generale nel futuro derivata dalla precarietà lavorativa specialmente dei giovani, ed un’eventuale rivisitazione degli estimi catastali che andrebbe ad incidere negativamente sul calcolo delle imposte per l’acquisto della casa.

Questa la situazione che ci siamo lasciati alle spalle con il 2011, e considerata la fase di recessione in cui attualmente siamo, non c’è da stare allegri nemmeno per l’anno in corso che vedrà una riduzione del prodotto interno lordo stimata dall’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) pari allo 0,5%; solo per il 2013 è attesa una ripresa, sempre che le politiche economiche nazionali ed internazionali diano i risultati sperati, e che la Grecia, paese attualmente in maggiori difficoltà non fallisca.

Fortunatamente in relazione a quest’ultimo aspetto il default della Grecia sembra essere scongiurato dall’avvenuto accordo, poche ore fà, per gli aiuti dell’Europa ad Atene, circa 130 miliardi di euro, che serviranno per pagare i titoli di prossima scadenza.

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