Nell’ambito di un momento di crisi che vede aumentare in Italia le persone a rischio soglia di povertà, specialmente quando hanno un mutuo sulle spalle e magari perdono il lavoro o vivono momenti di difficoltà, la regione Lombardia, attraverso il lavoro svolto dall’assessore alla casa Zambetti, sta cercando di promuovere una nuova iniziativa volta a mitigare la situazione, che a guardare i dati recentemente emessi dalla Caritas e tutt’altro che buona.

Dopo la moratoria sui mutui attivata a livello nazionale e ricordiamo da poco prorogata, anche in questo caso si tratterebbe di agevolare coloro che sono in difficoltà con le rate da pagare.

Ad oggi circa un quarto dei mutuatari attivi vivono situazioni al limite della povertà ed onde evitare che tali momenti si traducano in un’esecuzione immobiliare, l’assessore su detto ha pensato di introdurre questo nuovo meccanismo.

Tramite degli accordi con determinate banche per permettere ai debitori in sofferenza di utilizzare un’agevolazione che faccia divenire il proprietario affittuario, con un contratto di locazione sostenibile della durata di otto anni.

Praticamente al verificarsi della situazione di crisi, invece di andare incontro a spicevoli procedure immobiliari che poi divengono pignoramenti, per il soggetto in difficoltà viene prevista la soluzione del contratto d’affitto al posto del mutuo, con la promessa di poter riacquistare alla scadenza della su detta locazione lo stesso immobile al prezzo di otto anni prima.

La Lombardia non è affatto nuova ad iniziative del genere, infatti sono diverse le agevolazioni previste in merito ai mutui e agli affitti, specialmente dedicate a madri sole, soggetti in mobilità e giovani coppie.

La firma del protocollo d’intesa in merito all’agevolazione di cui sopra dovrebbe essere auspicabilmente annunciata entro marzo 2012.

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