Oggi aspirare ad ottenere un mutuo per acquistare casa è divenuto quasi come sperare di essere eletto alla presidenza degli Stati Uniti, praticamente quasi impossibile.

Questo contesto, fatto di banche quanto mai restrittive che alla fine dei conti i soldi li prestano solo a chi già è ricco, è dipeso fondamentalmente dalla forte crisi economica dei debiti sovrani che non mette in condizioni le banche di ottenere liquidità da prestare a tassi d’interesse “umani”.

Il concetto di base è che se gli istituti di credito non hanno più denaro da erogare, e quello di cui dispongono lo hanno ottenuto con notevoli rincari d’interessi, come possiamo aspettarci una diminuzione del costo di un mutuo e di conseguenza una maggiore disponibilità nelle erogazioni?

La risposta a questa domanda è che per il momento non possiamo. La realtà dei sportelli bancari di oggi è che un giovane che lavora anche a tempo indeterminato con un più che buono stipendio di per esempio 1500 euro netti (magari li guadagnassi direbbe qualcuno), senza un cospicuo acconto ed un garante più che affidabile può scordarsi il mutuo, a meno che non si accontenti di cifre che si aggirano intorno agli 80 100 mila euro.

Il problema sta proprio qui, con queste somme specialmente nelle grandi città forse si riesce a comprare un seminterrato in periferia con vista caviglie dei passanti, oppure un box semicentrale per abituarsi a vivere in preparazione di un’eventuale olocausto nucleare, che tutti ovviamente non auspichiamo.

Ormai l’orientamento delle banche ad erogare mutui è solo nei confronti di chi non richiede più del 50%-60% del totale valore dell’immobile, con un rapporto rata reddito non superiore al 20-30% (questo significa che chi guadagna 1000 euro, e sono tanti, non potrà permettersi una rata maggiore di 300 euro circa); inoltre stando così le cose si dovrà necessariamente, se si intenzionati ad acquistare una casa e non una trappola per topi, disporre di un’ingente acconto, facciamo un esempio pratico.

Ragazzo trentenne che guadagna, beato lui, 1600 euro netti, a tempo indeterminato, ed intende acquistare un bilocale di 40 metri quadrati scarsi nella città di Roma.

Già in questa casistica, che non sembra affato rispecchiare la precarietà lavorativa del paese, tale ipotetico mutuatario non potrà vedersi concesso un mutuo per una somma maggiore di 100 mila euro da rimborsare in 40 anni, va da sè quindi che considerato il costo approssimativo della tipologia di appartamento di cui sopra nel comune di Roma in perifieria nord, (circa 200-240 mila euro a seconda se nuova o vecchia costruzione), dovrà per forza disporre di un’acconto enorme che ovviamente non possiede.

A questo punto torniamo alla situazione del garante, che ammesso che si abbiano le condizioni lavorative citate nell’esempio, è quanto mai necessario solo per non vedere morta la speranza del sogno immobiliare.

Concludiamo col dire che la situazione sopra descritta è confermata da un dato di fatto, che è quello che vede nei siti internet dei principali broker online aggiungere sotto alle loro migliori offerte di mutuo una piccola didascalia che fa capire per chi sono disponibili i mutui: impiegato di 35 anni, residente a Milano, reddito 2.600 euro mensili, importo mutuo 100.000 euro, valore immobile 200.000 euro, durata mutuo 20 anni.

bilancia_300p250_MOL