Nell’ampio scenario dei mutui per la casa, IWbank, ha da sempre offerto ai suoi potenziali clienti una vasta gamma di prodotti dedicati, che anche oggi nonostante la crisi, vanno dal più classico tasso fisso a quello variabile con cap rate passando per gli indicizzati in base Euribor o BCE.

Proprio di quest’ultima tipologia vogliamo parlare oggi, dopo che il neo presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha nuovamente tagliato il costo del denaro portandolo alla soglia minima dell’1%.

Iniziamo col dire che il mutuo in questione, erogato da IWBank, ha una particolarità che è quella di poter vedere la quota interessi della rata ricalcolata ogni mese non solo in base alle oscillazioni dell’indice di riferimento, ma anche in funzione della giacenza media di denaro che è presente nel conto corrente annesso al mutuo in oggetto.

In parole povere, gli interessi da corrispondere mensilmente non sono calcolati solo sul capitale residuo, ma sulla differenza che si ottiene sottraendo a quest’ultimo l’importo medio in denaro presente sul conto di cui sopra, la quale apertura ricordiamo essere obbligatoria ma senza nessuna spesa; questa peculiarità viene detta opzione offset.

Per quanto riguarda il tasso applicabile oggi a questo finanziamento, ipotizzando una richiesta di mutuo di importo pari ad euro 150 mila da rimborsare in 20 anni a tasso variabile BCE, sarà del 4,20%, mentre la rata mensile sarà di euro 924 circa.

Il su detto tasso nel caso specifico è formato da due voci, la prima quella di riferimento (indice BCE) attualmente a quota 1%, e la seconda lo spread (il guadagno della banca) fissato al 3,20%, sicuramente elevato ma comunque in linea con gli altri istituti presenti attualmente sul mercato.

Ricordiamo che l’importo di ogni rata è soggetto alle variazione dell’indice di cui sopra, che viene rilevato l’ultimo giorno lavorativo del mese precedente a quello di competenza della rata.

Per quanto riguarda le spese necessarie per ottenere l’erogazione del denaro, queste sono pari a zero euro, infatti il costo dell’istruttoria pratica, della perizia, dell’assicurazione obbligatoria incendio e scoppio e di ogni altra voce di gestione, sono completamente abbattute, l’unica spesa aggiuntiva che sarà da corrispondere alla stipula dell’atto è quella dell’imposta sostitutiva, che nel caso di acquisto prima casa è pari allo 0,25% quindi nello specifico 375 euro.

bilancia_300p250_MOL